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giovedì, 22 novembre 2007
22.11.2007 – Torino

L'aroma del caffè italiano è apprezzato in tutto il mondo, gli stranieri infatti che si trovano in visita nel Belpaese, per ammirare il patrimonio artistico o magari per affari, non perdono l'occasione di gustare una deliziosa tazza di cappuccino o un buon caffè espresso, seduti in una delle numerose caffetterie di cui è disseminato il territorio italiano.


Costadoro da oltre un secolo si occupa della produzione di caffè tostato e della distribuzione, negli esercizi pubblici, di prodotti per la macchina caffè. L'attenzione che questa azienda riserva alle varie fasi della lavorazione (approvvigionamento, tostatura, selezione, miscelatura e confezionamento) permette di offrire ai propri clienti un prodotto di qualità richiesto anche oltre i confini italiani. Costadoro infatti esporta le sue miscele in molti paesi europei ed extraeuropei come: Francia, Germania, Austria, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti, Russia, Paesi Baltici, Taiwan, Corea e molti altri.


Riuscire a portare costadoro.it ai primi posti nel posizionamento sui motori di ricerca ci dà grande soddisfazione – racconta Andrea Caminiti, direttore marketing di Promozione-Online – ciò è stato reso possibile, oltre che dalla qualità dei prodotti di questa storica azienda, da un'accurata selezione di parole-chiave. Tale risultato ha convinto Costadoro ad affidarci anche per quest'anno la campagna promozionale per l'ottimizzazione SEO”.

Ufficio stampa Promozione-Online

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mercoledì, 06 giugno 2007
06.06.2007 – Sala Baganza (PR)

Da oltre 45 anni la società Frigomeccanica S.p.A. si è inserita nel mercato della conservazione degli alimenti realizzando impianti frigoriferi industriali sempre all'avanguardia, grazie anche alla propria collocazione nella cosiddetta “Food Valley” italiana, una zona dove si producono moltissimi prodotti tra i più esportati al mondo come il Parmigiano Reggiano e il prosciutto crudo di Parma.

In questo lasso di tempo l'azienda è rimasta a stretto contatto con le altre società addette alla lavorazione e stagionatura di carni e formaggi, venendo a contatto con le reali esigenze dei produttori e maturando così un'ampia esperienza nel settore.

Il sito di Frigomeccanica - www.frigomeccanica.it - espone prima di tutto un breve profilo aziendale, evidenziando i punti di forza dell'azienda, per poi descrivere la collocazione e i mezzi d'accesso per raggiungerne la sede. Nel sito è presente anche un elenco con tutti i cataloghi dei prodotti che comprende le celle frigorifere, le camere bianche, i congelatori industriali e altre attrezzature alimentari, inclusi i sistemi di supervisione degli impianti e i microprocessori utilizzati nei processi.

Viene messa a disposizione anche una sezione dedicata all'assistenza post-vendita, attiva 365 giorni all'anno, con tutti i numeri utili e gli indirizzi email per ricevere assistenza in caso di guasti o malfunzionamenti agli impianti climatizzazione. Ulteriori aree del sito sono dedicate alle news e agli eventi che coinvolgono la società, all'iscrizione alla newsletter di Frigomeccanica, per essere sempre aggiornati sulle novità, e una sezione riguardante altri link di utilità strettamente legate all'azienda.

Il nostro lavoro principale con Frigomeccanica è stato ed è attualmente quello di posizionarlo nei primi posti dei motori di ricerca per le parole-chiave più significative utilizzate dagli utenti che ricercano impianti per la stagionatura e la conservazione degli alimenti - spiega Andrea Caminiti, direttore marketing di Promozione-Online. Questo lavoro ha già dato ottimi frutti dato che Frigomeccanica ha deciso di investire anche quest’anno nella campagna di search engine marketing”.



Ufficio stampa Promozione Online

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categoria:alimentazione, commercio, industria, climatizzazione, forniture industriali


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venerdì, 28 ottobre 2005

SENSOFWINE

I luoghi dell’arte ospitano i migliori vini italiani in degustazione a Roma

Dal 3 al 6 novembre 2005 - Spazio Etoile – Palazzo Ruspoli, Roma

 

Giovedì 3 novembre si inaugurerà a Roma “Sensofwinne”, la più importante degustazione a livello europeo per qualità e quantità dei vini presenti. L’evento, ideato da Luca Maroni, ed organizzato in collaborazione con lo Spazio Etoile, il cui Amministratore Delegato è Carlo D’Amelio Memmo, intenderà celebrare, divulgare e promuovere il migliore vino italiano e le eccellenze gastronomiche del nostro paese. La manifestazione nasce come presentazione della Guida dei Vini Italiani 2006 e dell’Annuario dei Migliori Vini Italiani 2006 di Luca Maroni, e dà la possibilità ai soli produttori nazionali capaci di qualificare almeno un vino nell’Annuario di partecipare come espositori.

Durante la serata di Gala, esclusivamente ad inviti e riservata alle personalità politiche, alla stampa, ad una rappresentanza dell’alta società romana e agli espositori, si terrà la premiazione dei migliori vini italiani per categoria.

SENSEOFWINE ovvero la sensorialità del vino: il colore, il profumo, l’udito, il tatto, il gusto dei migliori frutti della terra d’Italia. Un percorso espositivo innovativo giacché indicizzato sia per territorio, sia secondo i sensi: i vini dai migliori profumi, quelli dal colore più vivido e fitto, i vini al tatto più polposi, quelli gorgoglianti all’udito, quelli dal gusto più potente e persistente. Un itinerario attraverso i capolavori enologici italiani in cui ogni visitatore seguirà la via dei propri prediletti sensi.

La manifestazione si terrà presso il prestigioso Spazio Etoile, Palazzo Ruspoli in Piazza San Lorenzo in Lucina, luogo che rappresenta quanto più di autorevole si possa avere nel centro storico di Roma al fine di dar luce e pregio ad un comparto, quello enologico, che rappresenta un patrimonio capace di crescere nonostante le difficoltà economiche che il nostro Paese sta attraversando. Palazzo Ruspoli, sede solitamente di grandi mostre artistiche, aprirà quindi, in via assolutamente eccezionale, per accogliere l’evento dedicato alla migliore produzione italiana di vino e gastronomia, con oltre 300 espositori, in un contesto ricco di arte e cultura, in ambienti di storicità e magnificenza assoluta.

SENSOFWINE sarà aperta al pubblico da venerdì 4 a domenica 6 novembre dalle 12 alle 21. Costo: 15,00 Euro. L'evento sarà trasmesso in diretta radiofonica da RAI RADIO DUE con la trasmissione DECANTER. 

 

 

Luca Maroni

Luca Maroni, astemio fino a 24 anni e da 15 anni degustatore professionista, è oggi uno dei massimi esperti del settore enogastronomico. L’unico autore  di un vero e proprio metodo scientifico basato su un’analisi “sensoriale-chimica” in grado di mettere in relazione le sensazioni avvertite in fase di degustazione con le componenti fisico-chimiche proprie di ciascun vino.

Fra il 1987 e il 1989 collabora con Luigi Veronelli scrivendo articoli per “L’Etichetta” e realizzando “Ex Vinis”, la prima newsletter italiana di cui è direttore responsabile per un anno circa. Nel 1990 fonda la LM edizioni, creando la rivista “The Taste of wine” (Oggi “The Taster of Wine and Food”) periodico per conoscere e apprezzare il vino. Nel 1995 scrive sull’Enciclopedia Italiana Treccani la voce “Degustazione del vino” di cui curerà un ulteriore approfondimento sull’appendice 2000. Nel novembre 2001 pubblica con “Sperling&Kupfer”-Mondadori “Piacevolezza del Vino”-il metodo per degustare e nel 2003, ancora in coedizione con la Sperling & Kupfer Editori (Mondadori), pubblica “ Piacevolezza dell’Olio”. Nel 2003 gli  viene affidata una rubrica dedicata al vino sul magazine “PANORAMA” di Mondadori,  e il ruolo di esperto di riferimento e di presentatore di vini nella trasmissione  radiofonica “DECANTER”, in onda ogni sera su Radio2 RAI. Nel 2004 scrive per Fabbri Editore : Conoscere il Vino. Sempre nel 2004 realizza per il settimanale OGGI (RCS Periodici), le Guide ai Vini Italiani più  piacevoli, convenienti e reperibili. Nel marzo del 2005 realizza per il CORRIERE DELLA SERA i 5 volumi dedicati  al vino proposti in allegato al maggiore quotidiano nazionale. Dal 1988 al 2005 ha degustato oltre 95.000 vini.  Per ulteriori approfondimenti: www.lucamaroni.com

Ufficio Stampa E.QU.A. – 06/3236254 – info@equa.it Monia Innocenti 335/7444219 - Laura Melidoni 337/783587    

 Lm srl Via Flaminia, 1007 - 00189 Roma - Telefono 06 33219811 r.a. - Fax 06 33219843

 

www.lucamaroni.com   E-mail: lmonline@lmonline.com     www.sensonline.com

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lunedì, 17 ottobre 2005
POLLI, DA OGGI CARNI CON ETICHETTA.
LA LAV CHIEDE ETICHETTA OBBLIGATORIA PER LE CARNI DI TUTTE LE SPECIE ANIMALI DESTINATE AL CONSUMO, CON INDICAZIONE DEL SISTEMA DI ALLEVAMENTO E DI MACELLAZIONE.

“L’obbligo di etichetta per la carne di pollo, in vigore da oggi, è una misura positiva, perché permette la tracciabilità del “prodotto”, ma incompleta perché non indica il sistema di allevamento utilizzato – dichiara Roberto Bennati, responsabile campagne europee della LAV – Questa etichetta, inoltre, non garantisce la qualità delle carni: ai consumatori deve essere comunicato il metodo di allevamento e di macellazione degli animali, in maniera esplicita e non con caratteri illeggibili o sul retro delle confezioni come viene fatto per le uova, perché solo attraverso un’informazione completa e trasparente i consumatori possono orientare le loro scelte preferendo sistemi di allevamento alternativi rispetto a quello intensivo che infligge ai polli condizioni di vita innaturali”.

La LAV chiede al Governo e al Parlamento che il sistema di etichettatura obbligatoria, con l’indicazione del sistema di allevamento e di macellazione, sia esteso a tutte le specie animali destinate al consumo alimentare e non solo ai bovini e ai polli:
“ci auguriamo di non dover attendere l’ennesima grave crisi sanitaria perché l’etichetta sia posta sulle carni di tutti gli animali, dal momento che questo obbligo esiste solo per la carne di bovini e di polli ed è stato introdotto solo in seguito alla crisi della“mucca pazza” e alla temuta pandemia della peste dei polli”, conclude Gianluca Felicetti, responsabile rapporti istituzionali della LAV.

Fino al 31 marzo sarà possibile firmare la petizione della LAV indirizzata al Governo italiano affinché si impegni in sede comunitaria a sostenere modifiche alla Proposta di Direttiva UE, che garantiscano un effettivo benessere ai polli allevati per la loro carne: questo settore, che ogni anno riguarda circa 450 milioni di polli solo in Italia e 5,2 miliardi in Europa, al momento non è ancora regolato da una specifica normativa. Per maggiori informazioni su questa campagna e per firmare la petizione della LAV: www.infolav.org , tel. 06.4461325.

17.10.2005
Ufficio Stampa LAV tel. 064461325 – 3391742586 www.infolav.org


Maria Falvo
Resp.le Ufficio Stampa LAV - Lega Anti Vivisezione
Via Sommacampagna 29 - 00185 Roma
tel. +39 06 4461325 - fax +39 06 4461326 - cell. +39 3391742586
ufficiostampa@infolav.org
www.infolav.org
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mercoledì, 12 ottobre 2005
POLLI ITALIANI ALL’ANTIBIOTICO SMASCHERATI DA ANALISI DI LABORATORIO, COMMISSIONATE DALLA LAV E Il Salvagente, SU POLLI ACQUISTATI DI RECENTE PRESSO DIVERSE CATENE DI SUPERMERCATI.

CONFERENZA STAMPA LAV
GIOVEDI’ 13 OTTOBRE – ORE 12
ROMA - VIA MARGUTTA 118
c/o Ristorarte Margutta Vegetariano - seguirà un rinfresco vegetariano

PARTECIPANO:
- Riccardo Quintili, caporedattore del settimanale Il Salvagente
- Sonny Richichi, presidente della LAV
- Roberto Bennati, responsabile campagne europee della LAV
- Gianluca Felicetti, responsabile rapporti istituzionali della LAV
- Gino Girolomoni, presidente cooperativa Alce Nero

UN POLLO GIGANTE FUGGITO DA UN ALLEVAMENTO
RACCONTERA’ COME E’ STATO ALLEVATO.

LA LAV PRESENTA LE GIORNATE “CONOSCI I TUOI POLLI?”
Sabato 15 e domenica 16 ottobre la LAV sarà presente in più di 300 piazze italiane per far conoscere ai cittadini la verità sui polli “da carne”: 450 milioni di polli allevati in Italia in modo innaturale, 5,2 miliardi in Europa, trasformati in “macchine” da carne, malati.

A partire dal 15-16 ottobre sarà possibile firmare la petizione LAV al Governo per chiedere che la proposta di Direttiva UE preveda: riduzione della massiccia densità di allevamento dei polli; divieto di selezioni genetiche, praticate per accelerare la velocità di crescita dei polli; divieto di esposizione forzata alla luce artificiale, condizioni adeguate di umidità e temperatura; estensione di standard minimi per i riproduttori di pulcini; etichettatura obbligatoria che riporti il sistema di produzione; riconversione degli allevamenti al chiuso in impianti all’aperto.

Il 15 e 16 ottobre presso i tavoli LAV, in cambio di un contributo minimo di 10 euro, sarà offerta una confezione con legumi e cereali - forniti dalla coop. Alce Nero, leader nel settore biologico - insieme ad un ricettario con idee gustose per avvicinarsi all’alimentazione vegetariana.

Per maggiori informazioni e/o per conoscere le piazze dove trovare la LAV: www.infolav.org (iniziative in corso), tel. 064461325.


Maria Falvo
Resp.le Ufficio Stampa LAV - Lega Anti Vivisezione
Via Sommacampagna 29 - 00185 Roma
tel. +39 06 4461325 - fax +39 06 4461326 - cell. +39 3391742586
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martedì, 04 ottobre 2005
E-LEARNING CON L'ENEA
Sono decine i corsi on-line gratuiti e a disposizione di tutti coloro che occupati e non, sono interessati a migliorare le proprie competenze o desiderano avvicinare nuove tematiche. Ecco alcuni degli argomenti trattati:

Sistema Qualità:Principi, Vision 2000, Sistemi Informativi, Misure e misurazioni, Customer Satisfaction, Leadership & Intelligenza Emotiva, Analisi dei processi aziendali, Problem Solving, Pensiero Sistemico, Project Management; Ecomanagement, audit ambientale e sistemi di gestione integrati; Rivestimenti e trattamenti avanzati di superfici; Marketing turistico alberghiero; Le Biotecnologie: realtà del 2000; Elementi di Calcolo ad Alte Prestazioni;; Teoria e tecniche delle pagine Web; Gli Impianti Fotovoltaici; Manipolazione di sostanze pericolose; Sistema autocontrollo e metodo HACCP; Corso sulla sicurezza sui posti di lavoro, Corso di Vivaismo; Commercio elettronico; La comunicazione e l'informazione: tecnologie, metodologie, multimedialità; Alimentazione; Strumenti Matematici; Agricoltura biologica; Inglese per gli infermieri; Energia e ambiente; Sviluppo sostenibile e Fonti rinnovabili; Management dell'innovazione; Marketing del Territorio; I brevetti; Mobilità sostenibile; Sicurezza Alimentare, ecc.


L'offerta formativa dell'ENEA nasce da numerose iniziative e progetti realizzati per favorire la diffusione delle conoscenze scientifiche e promuovere, al tempo stesso, il trasferimento tecnologico. I progetti finanziati che hanno maggiormente contribuito allo sviluppo della presente offerta formativa sono stati un progetto ADAPT (adattamento delle forze lavoro ai mutamenti industriali) denominato INTEGRA-MODULE, un progetto di trasferimento di buone pratiche denominato TRAFAD. Un progetto EQUAL finanziato dalla regione Lazio denominato NEAS e un progetto finanziato all'interno del 5° programma quadro dell'Unione Europea.

Visto il successo dei corsi realizzati, l'Unità UDA-PMI (Unità di Agenzia per le Piccole e Medie Imprese) dell'ENEA ha realizzato altri corsi per arricchire l'offerta formativa che attualmente conta oltre 40 corsi già ultimati e altri 23 in via di ultimazione.
I corsi quindi sono di generazione diverse e la loro struttura è stata ottimizzata tenendo conto delle esigenze manifestate dalle varie classi di utenza.

L'ultima generazione è costituita da moduli e lezioni autoconsistenti che possono essere studiate in rete o anche stampate, hanno dei test di autovalutazione e possono anche essere riconosciuti in termini di crediti formativi universitari (CFU) iscrivendosi presso l'università con la quale l'ENEA ha una convenzione.

Tutti i corsi in rete sono gratuiti e usufruibili uno o più in qualsiasi momento e ovunque, in toto o in parte. Basta registrarsi come nuovo utente e aspettare la conferma, in automatico, dell'avvenuta iscrizione.
Il libro degli ospiti è a disposizione di tutti per dare un proprio giudizio sull'iniziativa, ma ancor più importante per noi è la raccolta dei dati della customer satisfaction che viene richiesta a tutti gli utenti che terminano i corsi. È da questa, infatti, che sono venuti i suggerimenti per l'attuale struttura degli stessi ed anche un incentivo a realizzare altri servizi che però risultano a pagamento quali ad esempio:

- l'attestato di frequenza (30 euro per il primo corso 15 euro per i successivi)
- l'invio di CD o di testi con i contenuti dei corsi (15 euro per uno corso, 5 per ogni successivo se richiesto contemporaneamente agli altri)
- l'invio degli eventuali aggiornamenti dei corsi seguiti (5 euro per ogni corso)
- l'attività di consulenza in funzione della disponibilità effettiva delle competenze richieste (da valutare ad hoc ma comunque allineata ai prezzi di mercato)
- l'attività di stage presso i laboratori dell'ENEA previa verifica disponibilità (la tariffa minima ricopre il costo dell'assicurazione, i costi aggiuntivi dipenderanno dalla tipologia del laboratorio, dalla strumentazione utilizzata, dalla durata dello stage; non tutti i laboratori ENEA possono ospitare stagisti)
- la certificazione delle conoscenze acquisite a mezzo di esami svolti presso le Università e i centri di formazione che avranno stipulato una convenzione con l'ENEA (la tariffa in tal caso è concordato con le Università o con gli Enti di Formazione).

Per le Università, Scuole o Enti di formazione, anche stranieri, che fossero interessati ad inserire i corsi realizzati dall'ENEA nella propria offerta formativa si potrà stilare apposita convenzione contattando il seguente indirizzo:
anna.moreno@casaccia.enea.it.

I primi corsi relativi alla qualità sono riconosciuti ciascuno per 3 crediti formativi da parte del CARID (Centro di Ateneo per la Ricerca sull'Istruzione a Distanza: http://carid.unife.it).
Sono, inoltre, in corso di stipula convenzioni con altre Università e con centri di formazione.

Tutti i corsi sono disponibili in rete nel sito dell'ENEA:

http://odl.casaccia.enea.it.

Nel sito ogni corso è preceduto dal Minimum data set (MDS) che descrive in maggior dettaglio i contenuti dei corsi per cui, chi fosse interessato a saperne di più, è invitato a visitare il sito.

Segreteria.fad@casaccia.enea.it
telefono 06 3048 4713
fax 06 3048 4378

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martedì, 04 ottobre 2005
DALL'ENEA UNA RETE DI ASSISTENZA PER L'AGROALIMENTARE.

"La gestione ambientale nelle PMI del settore agro-alimentare: l'esperienza del progetto GESAMB"

mercoledì 5 ottobre
Centro Ricerche ENEA della Trisaia (Rotondella, MT)
Domani, mercoledì 5 ottobre 2005, presso il Centro Ricerche ENEA della Trisaia (Rotondella, MT), si terrà il seminario: "La gestione ambientale nelle PMI del settore agro-alimentare: l'esperienza del progetto GESAMB", per presentare la rete di assistenza per le Piccole e Medie Imprese messa a punto dall'ENEA.

Si tratta di una rete di assistenza di tipo sia telematico che di consulenza diretta, per favorire la diffusione degli strumenti di gestione ambientale, quali la registrazione EMAS e la certificazione ISO 14001, che consentono di migliorare la competitività del sistema produttivo nel rispetto dello sviluppo sostenibile.

L'EMAS e la norma ISO 14001 sono strumenti a carattere volontario di politica ambientale ed industriale che le imprese hanno a disposizione per controllare gli impatti delle loro attività sull'ambiente e promuovere continui miglioramenti della propria efficienza ambientale.

L'applicazione di questi Sistemi di Gestione Ambientale è possibile anche in organizzazioni di piccole dimensioni, ed è particolarmente conveniente nel settore agroalimentare, dove la percezione del rapporto tra ambiente e qualità del prodotto è molto forte. GESAMB intende agevolare le Piccole e Medie Imprese italiane, soprattutto quelle del Mezzogiorno, nell'utilizzo di strumenti di gestione che rappresentano anche un'opportunità per la conquista di nuovi mercati sempre più sensibili ai problemi ambientali.

Nel corso del seminario verranno anche presentate le Linee Guida per le aziende interessate alla gestione ambientale e ad affrontare il percorso di certificazione ISO 14001 e la registrazione EMAS. Le Guide applicative completano il quadro informativo relativo a specifici settori produttivi significativi nelle Regioni Obiettivo 1: lattiero-caseario, oleario, agrumario e della molluschicoltura.

Il sito del progetto http://gesamb.casaccia.enea.it fornisce tutte le informazioni utili per le PMI interessate ai Sistemi di Gestione Ambientale.

Il progetto GESAMB, cofinanziato dal Ministero dellIstruzione, dell'Università e della Ricerca, è stato realizzato nell'ambito del Piano di Potenziamento delle Reti di Ricerca nelle Regioni dell'Obiettivo 1.

Per maggiori informazioni rivolgersi a:

Dott. Nicola Brunetti ENEA- BIOTEC, tel. 06/3048 4684, brunetti@casaccia.enea.it

Dott. Stefano Canese, ENEA- BIOTEC/AGRO, tel.06/3048 4534, canese@casaccia.enea.it


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Dott.ssa Elisabetta Pasta
Responsabile Ufficio Stampa e Rapporti con i Media
Funzione Centrale Relazioni Esterne
ENEA - Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente
Lungotevere Thaon di Revel, 76
00196 Roma

TEL.06/36272806 - 36272945
FAX 06/36272778 - 36272286
E-MAIL: uffstampa@sede.enea.it
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mercoledì, 28 settembre 2005
POLLI, LA LAV AL SOTTOSEGRETARIO G. DOZZO (MIPAF): “ECCO PERCHE’ L’ALLEVAMENTO INTENSIVO E L’INFLUENZA AVIARE CI DEVONO PREOCCUPARE”.
IL 15 E 16 OTTOBRE LA LAV NELLE PRINCIPALI CITTA’ D’ITALIA CON LA CAMPAGNA “CONOSCI I TUOI POLLI?”

“Il nostro sistema, del tutto innaturale, di allevamento intensivo dei polli è condizione perché gli animali si ammalino”, così Roberto Bennati, responsabile LAV campagne europee, commenta le rassicuranti dichiarazioni rese dal sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Gianpaolo Dozzo, in relazione al pericolo di una pandemia di influenza aviaria, il quale si è dichiarato “stupito” delle preoccupazioni degli animalisti per le condizioni in cui si trovano gli animali negli allevamenti intensivi.

La realtà, probabilmente poco nota ai consumatori, dell’allevamento intensivo dei polli broiler (ovvero “da carne”, 450 milioni di polli prodotti ogni anno in Italia) è caratterizzata da:
- un’intensiva selezione genetica finalizzata ad accelerare i ritmi di crescita dei polli a livelli innaturali, in modo che questi animali possano essere pronti per la macellazione a circa 6 settimane di vita. Ciò determina una sproporzione tra pettorali e crescita del resto del corpo, con conseguenti gravi patologie cardiache, asciti (gonfiamento dell’addome dovuto a dismetabolismo), zoppie. Uno stravolgimento genetico, giustificato esclusivamente dalla riduzione dei tempi e dei costi di produzione e dalla ricerca del maggior profitto possibile.
- Eccessiva densità di allevamento e inattività: i moderni polli boiler passano il 75% del loro tempo immobili, con conseguenti problemi agli arti.
- Continua esposizione alla luce artificiale: viene stravolto il ciclo giorno/notte e quindi il naturale comportamento dei polli con conseguente stress, disturbi del sonno, problemi agli occhi. Ricerche scientifiche hanno dimostrato che i polli allevati con luce costante godono di arti meno sani, soffrono di più di zoppie e presentano un tasso di mortalità maggiore rispetto a polli della stessa razza allevati con un periodo di buio più lungo.
- Altri problemi causati dall’alta densità di allevamento: affezioni cutanee (al crescere della densità aumentano anche l’umidità, il biossido di carbonio e il tasso di ammoniaca nell’aria: ciò causa infiammazioni del petto, ulcere, dermatiti) che nei casi più gravi sono curate con farmaci antibiotici, trasmissibili all’uomo come residui nelle carni; problemi respiratori, stress da caldo e dalla impossibilità di mettere in atto comportamenti naturali come beccare il terreno e razzolare.
- La mortalità dei polli boiler è sensibilmente superiore a quella di altri animali allevati intensivamente, sette volte superiore a quella delle galline ovaiole a parità di età. La sindrome della morte improvvisa è una delle principali cause di decesso dei polli in Europa.

“Il Ministero è così tanto preoccupato di rassicurare i cittadini sull’autosufficienza nazionale nella produzione di pollame e carni avicole, da non voler vedere i pericoli insiti nell’allevamento intensivo. L’influenza aviare è una malattia virale molto contagiosa che colpisce soprattutto polli, tacchini e uccelli acquatici – prosegue Roberto Bennati – In un allevamento intensivo di polli, il virus si propaga facilmente da un animale all’altro e può portare alla morte l’intero pollaio. In Italia attualmente è diffusa la tipologia di influenza aviaria a bassa patogenicità; ricordiamo però che il virus, in soli cinque mesi tra il 1999 e il 2000, ha portato all’abbattimento di 16 milioni tra polli e tacchini. Di recente l’Istituto Superiore di Sanità ha scoperto che alcuni sottotipi del virus dell'influenza aviaria a bassa patogenicità hanno infettato addetti al settore avicolo di alcune regioni del Nord Italia”.

Sabato 15 e domenica 16 ottobre, la LAV sarà presente in più di 300 piazze d’Italia con la campagna “Conosci i tuoi polli?” per far conoscere agli italiani la verità sull’allevamento intensivo di questi animali e chiedere al Governo di schierarsi in sede comunitaria affinché la specifica proposta di Direttiva UE sia modificata e integrata in modo da mettere fine alle esasperate condizioni di allevamento dei polli. Per maggiori informazioni: www.infolav.org tel. 064461325.

28.9.2005
Ufficio Stampa LAV 064461325 – 3391742586 www.infolav.org lav@infolav.org
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mercoledì, 28 settembre 2005

EDUCAGIOCANDO - PRENDI 10 E LODE IN SALUTE!
28 settembre 2005 - ore 11.30
Roma presso la Residenza di Ripetta via di Ripetta 231 - conferenza stampa de la Società Italiana di Diabetologia (SID) di presentazione del progetto "Educagiocando – Prendi 10 e lode in salute!", programma di prevenzione dell’obesità e del diabete mellito rivolto ai bambini delle scuole primarie e promosso dalla Società Italiana di Diabetologia (SID).


Ufficio stampa e relazioni esterne SID
Laura D’Alessandro
FASI Comunicazione & Eventi
Tel. 06 97605619
Fax 06 97605650
Cell. 338 4465254
E-mail: l.dalessandro@fasiweb.com
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giovedì, 22 settembre 2005
Milano, settembre 2005 – Tintilia è il nome di un vitigno autoctono molisano tipico delle zone collinari dell’entroterra. Abbandonato in passato per varietà quantitativamente più feconde, è attualmente al centro di un’interessante opera di valorizzazione. L’Azienda Agricola D’Uva è uno dei principali attori della rinascita di questa varietà.

Una delle espressioni più autentiche dell’enologia molisana è la varietà autoctona Tintilia, introdotta nella seconda metà del Settecento, durante la dominazione borbonica, in virtù dei commerci tra il Regno di Napoli e la Spagna.

Il suo nome deriva probabilmente dall’etimo tinto, aggettivo con cui in spagnolo si definiscono i vini rossi in quanto rappresentativo delle caratteristiche cromatiche di questa uva che presenta un colore rosso scuro.

La Tintilia, un tempo capillarmente diffusa nelle zone collinari più interne – ad altitudini variabili tra i 250 e i 600 metri - delle province di Campobasso e Isernia, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale perse rapidamente importanza e diffusione quando si iniziò a privilegiare l’aspetto quantitativo dei vitigni, anche conseguentemente alla bonifica delle zone litoranee che consentì forme di allevamento espanse con produzioni impensabili altrove.

Data la sua scarsa adattabilità alla pianura e a causa della produzione non abbondante, la Tintilia è stata a lungo trascurata e solo la perseveranza ostinata di pochi agricoltori ne ha impedito la definitiva scomparsa. Fortunatamente, la recente riscoperta delle sue caratteristiche qualitative sta facendo vivere a questa varietà una seconda giovinezza.
Negli ultimi 10-15 anni la qualità ha assunto un ruolo fondamentale nella filiera vitivinicola e anche in Molise i produttori hanno iniziato a riscoprire i vitigni autoctoni dimenticati, intraprendendo un percorso inverso rispetto a quello che ne aveva decretato il declino.

Questo percorso ha anche visto scendere in campo anche l’Ente Regionale di Sviluppo Agricolo del Molise che ha dato avvio a uno studio approfondito della caratterizzazione della Tintilia - effettuato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Animali, Vegetali e dell’Ambiente dell’Università del Molise – per individuare con esattezza le popolazioni e gli eventuali cloni del vitigno e fugare ogni dubbio (analizzando il germoplasma) sul fatto che il cultivar Tintilia non debba essere associato al vitigno tradizionale sardo Bovale Grande, come per anni erroneamente si è fatto nell’Albo Internazionale dei Vitigni.

Sotto il profilo tecnico, la Tintilia è un vitigno di media vigoria e discreta produttività, a grappolo spargolo e alato in alcuni cloni, di grandezza medio piccola con acini ovoidali, buccia pruinosa e consistente di colore nero bluastro facile al distacco, dal sapore leggermente aromatico. La raccolta è tardiva e il vino che ne deriva presenta un colore rosso rubino intenso, con riflessi violacei. Al naso rivela sentori di frutta rossa surmatura (tra tutte emerge la mora di rovo) e radice di liquirizia su un fondo di vaniglia. In bocca è caldo e molto denso, con tannini morbidi, ma consistenti. L’acidità è sostenuta, poiché il vitigno è coltivato a quote elevate.
Uno dei protagonisti della rinascita della Tintilia è l’Azienda Agricola D’Uva di Larino che, impegnata nella valorizzazione delle espressioni più autentiche del territorio molisano e dei i suoi vini, ha creduto in questa particolare varietà e ha deciso di dedicarle 15 ettari dei propri terreni.

Le bottiglie dell’Azienda Agricola D’uva che si presentano per la prima volta sul mercato quest’anno – vendemmia 2004 – sono la concretizzazione di un progetto di lunga data finalizzato a ridare lustro a una varietà ingiustamente dimenticata. E la D.O.C. Tintilia del Molise 2004 della cantina di Larino declina al meglio le caratteristiche di questo vino che si appresta a diventare uno dei suoi prodotti più rappresentativi.

Anche dal punto di vista degli abbinamenti, il matrimonio di questo vino con la cucina “di terra” molisana è perfetto. La Tintilia dell’Azienda Agricola D'Uva dà il meglio di sé accostata a ricchi piatti come: pasta al ragù; polenta; carni rosse grigliate, cotte sui carboni e al forno; sopressata; pecorino; costolette d’agnello farcite “cace e ova” (formaggio e uova), cotte interea forno a legna; torcinelli arrostiti, un’appetitosa ricetta a base di frattaglie di agnello.

 
Informazioni per la Stampa a cura di: PRESS DI PAOLA COLLA
Referente Alessandra Semino
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martedì, 20 settembre 2005
INFLUENZA POLLI: ISS RIVELA RISCHI DA CEPPI A BASSA PATOGENICITA.

LA LAV: LA SICUREZZA ALIMENTARE PASSA ATTRAVERSO LA RICONVERSIONE DEL SISTEMA DI ALLEVAMENTO INTENSIVO, MAI PIU’ ANIMALI “MACCHINE” DA CARNE.

La LAV commenta con grande preoccupazione la notizia di uno studio eseguito dai ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità su 983 campioni di sangue prelevati da addetti al settore avicolo di regioni del Nord Italia, interessate da epizoozie di influenza aviaria, che conferma come alcuni sottotipi del virus dell'influenza aviaria a bassa patogenicità siano in grado di infettare l'uomo. Lo studio, che uscirà il 1 ottobre sul Journal of Infectious Diseases, è già accessibile on line sul sito internet della rivista.

“Questa ricerca conferma che la sicurezza del pollo italiano è tutta da provare e che gli allevamenti intensivi possono costituire una seria minaccia per la salute della popolazione: basti pensare che in Italia ogni anno sono allevati e uccisi ben 450 milioni di polli “da carne” - dichiara Roberto Bennati, responsabile LAV campagne europee – E’ quanto mai urgente prendere coscienza degli effetti nocivi del sistema di produzione intensivo di carne e mettere in atto tutti quei cambiamenti utili a garantire la salute dei cittadini, senza lasciare che questa, come il benessere degli animali, sia subalterna agli interessi di un’industria che ha trasformato molti miliardi di polli e altri animali in “macchine” da carne, allevati in condizioni innaturali. Questa ennesima emergenza sanitaria ci impone di chiedere conto dei costi di questo sistema di allevamento in termini di sofferenza e di salute pubblica”.

Sabato 15 e domenica 16 ottobre, in Italia la LAV lancerà la campagna “Conosci i tuoi polli?” per far conoscere agli italiani la verità sull’allevamento intensivo di questi animali e chiedere al Governo di schierarsi in sede comunitaria affinché la specifica proposta di Direttiva UE sia modificata e integrata in modo da mettere fine alle esasperate condizioni di allevamento dei polli.


Ufficio Stampa LAV
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