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martedì, 26 febbraio 2008


RISPARMIARE ENERGIA PRODUCENDOLA
Ovvero, la rivoluzione sottotraccia della cogenerazione di piccola taglia


Milano, 25 febbraio 2008. Rendimento, s.m. "Rapporto, sempre minore di uno, tra l'energia ottenuta in forma utile e quella spesa in una trasformazione di energia". Una definizione che può forse stupire un popolo abituato a collegare la parola agli investimenti finanziari o al massimo al TFR. Eppure se le dimenticate nozioni di fisica apprese a scuola fossero un po' più presenti nella mente, tanti discorsi che si fanno sulla questione energetica nazionale prenderebbero un'altra, più positiva, piega.

Quella tersa definizione, tratta dal Nuovo Zingarelli, ricorda infatti che quando si trasforma una forma di energia in un'altra è inevitabile che una parte vada persa. Quanta parte è il dettaglio decisivo. Una centrale termica ha un rendimento nella produzione di energia elettrica che va dal 40 al 55 per cento (per le più avanzate). A sua volta, l'energia elettrica quando viene utilizzata per trasformarla in lavoro utile (accendere una lampadina, far girare un motore) ha un rendimento inferiore a uno. In questa fase di utilizzo si concentrano di solito le attenzioni e gli appelli al risparmio di energia, tutti necessari e preziosi. Se si fa un calcolo, però, si scopre che ogni punto percentuale di rendimento guadagnato " a monte" ha un peso maggiore di un punto risparmiato nell'utilizzo finale. Insomma, risparmiare energia conviene, conviene anche di più se lo si fa producendola.

Non è che sia un novità, ma la tecnologia negli ultimi anni si è sviluppata fino al punto da consentire due rivoluzioni: aumentare enormemente il rendimento di un impianto con l'accorgimento di moltiplicare i livelli di conversione dell'energia primaria consumata, e ridurre le dimensioni degli impianti a taglie sempre più piccole. Il primo punto va sotto il nome di produzione combinata o cogenerazione, che però in Italia vanno distinte perché di cogenerazione si può parlare solo se vengono rispettati determinai limiti di efficienza. Può sembrare una distinzione tecnicamente irrilevante e invece economicamente lo è perché solo agli impianti di "cogenerazione" in senso stretto vanno da noi i benefici e gli incentivi previsti da varie normative. Per questo useremo sempre "cogenerazione".

Effettuando la conversione dell'energia contenuta nel combustibile in elettricità e calore in un unico processo (ci sono diversi metodi) il rendimento complessivo sale oltre il 70 per cento, con punte dell'85. L'energia termica può essere utilizzata sotto forma di vapore, necessario in una serie di processi industriali oltre che per il riscaldamento degli ambienti, e negli impianti più recenti anche per produrre refrigerazione (può sembrare un paradosso, ma con il vapore si può per esempio alimentare un compressore, il nucleo di un impianto frigorifero). Il freddo può essere usato per processi industriali, come nell'alimentare (uno dei primi settori dove la cogenerazione si è diffusa, perché serve anche vapore, per cuocere) ma anche per il condizionamento degli ambienti.

L'utilizzo dell'elettronica per il controllo del funzionamento e di materiali innovativi nella sua costruzione hanno portato di anno in anno la taglia utile degli impianti di cogenerazione sempre più in basso. Oggi esistono prototipi da 1KWatt, mentre dall'altra parte si arriva ai centinaia di MWatt, vere e proprie centrali. Questo ventaglio di dimensioni è manna per la struttura industriale e non solo (si pensi agli ospedali) del nostro Paese. Da uno studio del 2005 condotto dal GSE risultava infatti che, parte per l'industria chimica e quella della raffinazione degli idrocarburi, la taglia media degli impianti di cogenerazione andava da 17,4 MW per l'industria cartaria a 100 KWatt per i grandi impianti sportivi.

La cogenerazione è incentivata a livello pubblico, anche se non ad alto profilo come le fonti rinnovabili. Dal combinato disposto di varie direttive europee, leggi italiane e delibere dell'Autorità, oggi da noi gli impianti di cogenerazione comportano una seri di vantaggi:

• esenzione dall'obbligo di acquisto di certificati verdi;
• diritto all'utilizzazione prioritaria da parte del Gestore, dell'energia elettrica prodotta in cogenerazione, dopo quella prodotta da fonti rinnovabili;
• diritto al rilascio di certificati verdi (per i soli impianti di cogenerazione abbinati al teleriscaldamento);
• qualifica di Cliente Idoneo sul mercato del gas naturale (per la sola quota di gas utilizzata in cogenerazione);
• possibile ottenimento di "titoli di efficienza energetica" commerciabili.

Per accedere a questi benefici è necessario sottoporsi ad una procedura che comporta alla fine l'emissione di un Garanzia di Origine. Questa procedura ha una trafila semplificata per gli impianti di piccola (sotto un MWatt elettrico) e piccolissima (micro), sotto i 50 KWatt elettrici, taglia. Solo lo scorso novembre il Ministero ha dato il via libera al GSE per avviare queste procedure, per cui ora il mercato opera in una condizione di certezza delle normative ed è pronto per crescere ancora rispetto ai 78 TW/ora complessivi (metà elettrici, metà termici) prodotti nel 2005 (ultimo anno per il quale sono disponibili dati, il Ministero dello Sviluppo Economico non ha ancora rilasciato il rapporto annuale atteso per il 21 di questo mese). Si trattava del 13 per cento dell'energia prodotta in Italia, quindi una cifra non indifferente. Un'altra rivoluzione sottotraccia, quindi.
C'è infine da considerare che il "motore" primario di un impianto di cogenerazione può essere di molti tipi, idrocarburi liquidi e solidi, ma anche biomasse, biogas e calore non proveniente da combustione. Se non volete pensare al nucleare, pensate sicuramente al solare termodinamico. Ma su questo torneremo.

La seconda giornata delle "Giornate della Microgenerazione", in programma i prossimi 4 e 5 marzo a Roma presso lo Spazio Etoile, è proprio dedicata interamente a "Tra incentivi e normative: la nuova cogenerazione per le PMI".

Maggiori dettagli sulle Giornate della Microgenerazione sono reperibili sul sito www.microgenforum.it, dove è anche possibile preregistrarsi per la partecipazione gratuita.

Per maggiori informazioni:
Marco Comelli, mail: marco.comelli @updating.it, tel: 347-8365191
Michele Lamarca mail: m.lamarca @e-gazette.it, tel: 339-7809786




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fonte: CorrieredelWeb.it
postato da: apietrarota alle ore 18:54 | Permalink | commenti
categoria:ambiente, ecologia, energia


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mercoledì, 20 febbraio 2008

E' stata inviata oggi ed è on line sul sito www.ecolamp.it la newsletter Elamp: l'informazione sui rifiuti da apparecchiature luminose.

Come è noto dal 1° gennaio 2008 è entrato in vigore anche in Italia il nuovo sistema di gestione dei RAEE, i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Elettrodomestici grandi e piccoli, computer, televisori e telefonini, ma anche le lampade a scarica (ossia le moderne lampadine ad alta efficienza energetica) quando arrivano al termine del loro ciclo di vita diventano rifiuti, talvolta pericolosi. Con l'inizio dell'anno i Produttori di AEE, aderendo a Consorzi e Sistemi Collettivi, hanno iniziato a curare le attività di ritiro dai centri di raccolta comunali e le successive operazioni di trattamento, riciclo e/ smaltimento.

Il Consorzio Ecolamp è stato costituito dai principali Produttori del settore illuminazione per occuparsi del recupero e smaltimento di apparecchiature di illuminazione: sorgenti luminose (lampade a scarica) e apparecchi di illuminazione. Ecolamp svolge per conto dei propri aderenti i servizi di raccolta, trattamento e riciclo delle apparecchiature di illuminazione a fine vita su tutto il territorio nazionale, senza scopi di lucro e in totale ottemperanza alla Normativa di riferimento.

In evidenza, nel primo numero 2008 della newsletter Elamp, on line anche sul sito del Consorzio (a pag http://www.ecolamp.it/GetPage.pub_do?id=402882820b710c48010b7f42a0ab0126 ), l'annuncio della partenza ufficiale del Sistema RAEE italiano.


In questo numero:

90 Giorni di Ecolamp
Il Sistema RAEE presentato ad Ecomondo
Il Consorzio Ecolamp, insieme a tutti gli altri Sistemi Collettivi aderenti al Centro di Coordinamento RAEE, nello scorso mese di novembre 2007 ha presentato ad Ecomondo il noto salone internazionale dell'ambiente, il nascente sistema italiano per la gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici.

La campagna multiconsortile dedicata all'Eco-contributo RAEE visibile
Il Consorzio Ecolamp, insieme ad altri tra i maggiori Sistemi Collettivi ha dato vita a una campagna di informazione dedicata all'Eco-contributo RAEE visibile per illustrare le finalità ambientali e gli importi di questo sovrapprezzo, applicato dal 12 novembre 2007 sulle nuove apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE).

Lex
Il Decreto "Milleproroghe" e i RAEE
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31 dicembre 2007, il consueto "decretone" di fine anno (di rinvio dei termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria) ha stabilito due proroghe anche per i RAEE.

Il Registro dei Produttori AEE
Come previsto dal decreto attuativo 185/2007 pubblicato in GU del 5/11/2007 per l'istituzione del Registro dei Produttori e del Centro Nazionale Coordinamento RAEE, p scaduto lo scorso 18 febbraio 2008, il termine ultimo per l'iscrizione obbligatoria delle aziende produttrici di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Ultime notizie normative
Entra in vigore il 13 febbraio 2008 il Decreto Legislativo 16 gennaio 2008, n. 4, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 29-1-2008- Suppl. Ordinario n.24) e recante "Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale".

Dentro il sistema
L'iscrizione dei Centri di Raccolta RAEE comunali
L'ultimo mese del 2007 e il primo del 2008 sono stati cruciali per la partenza effettiva del Sistema RAEE previsto dalla normativa nazionale e dalle direttive UE.

Luce sull'Ambiente
Kyoto: dal 1° gennaio via all'Accordo Anti-emissioni
Il 1° gennaio 2008 il Protocollo di Kyoto è entrato nella sua fase attiva, che si concluderà nel 2012 (anno nel quale le Nazioni Unite dovrebbero già aver attivato un nuovo accordo internazionale che raccolga e consolidi l'eredità di Kyoto).

Che cosa prevede il Protocollo di Kyoto
Riduzione emissioni: taglio del 5,2% delle emissioni di gas serra a livello globale rispetto ai livelli '90. Per l'Europa il taglio è dell'8% e per l'Italia dell'6,5%.

La storia del Protocollo
Tra qualche giorno, il prossimo 16 febbraio, ricorrerà il terzo anniversario della firma del protocollo di Kyoto, accordo internazionale sottoscritto nel 1997 da 84 Paesi, che indica gli obiettivi per la riduzione dei gas ad effetto serra.

L'Incontro
Lampadine incandescenti: quanto tempo per uscire dalla "preistoria"?
In questo numero di Elamp abbiamo voluto sentire l'opinione di Greepeace, l'associazione ambientalista che ha avviato una campagna internazionale per sostenere la messa al bando delle lampadine ad incandescenza e la loro sostituzione con le moderne lampade ad alta efficienza. Ne abbiamo parlato con Francesco Tedesco, Responsabile Campagna Energia e Clima di Greenpeace.


Per le altre notizie dal mondo Ecolamp visita il sito www.ecolamp.it


Responsabile Comunicazione Ecolamp
Giacomo Spreafico
spreafico@ecolamp.it
+39 02.37052936

Coordinamento editoriale in collaborazione con
Hill & Knowlton Gaia
Andrea Pietrarota
pietrarotaa@hkgaia.com
+39 06 441640327
+39 335 5640825


Per ricevere la newsletter Elamp è possibile effettuare una rapida registrazione a pagina: http://www.ecolamp.it/GetPage.pub_do?id=40288282105841140110591da4b00035

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martedì, 05 febbraio 2008
Ambiente


Sistema RAEE, finalmente si parte!

Assegnati i primi centri di raccolta ai Sistemi Collettivi dei Produttori che iniziano così ad effettuare le operazioni di ritiro e trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici al posto dei Comuni.


Niente più “condizionali” per il Sistema RAEE. Il mese di gennaio ha registrato il passaggio di consegne ufficiale nella gestione dei RAEE dagli Enti locali ai Sistemi Collettivi dei Produttori.

Le aziende produttrici di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche si stanno tutte registrando al Registro Nazionale dei Produttori di AEE (www.registroaee.it <http://www.registroaee.it> ), adempiendo così agli obblighi normativi previsti dal D. M. 185/2007.
In proposito, si ricorda che il termine ultimo per l’iscrizione scadrà il prossimo 18 febbraio 2008.

Con l’inizio dell’anno si è chiuso il termine del “regime transitorio” e l’apertura del portale web per la registrazione dei centri di raccolta RAEE.
È stata così avviata a soluzione una delle criticità più urgenti, ribadita in più occasioni da tutti gli addetti ai lavori: l’assenza di informazioni certe circa il numero e la posizione dei punti di raccolta.

Gli 8.000 Comuni italiani, dopo un primo avviso nel novembre 2007, hanno ricevuto nelle prime settimane del 2008 una seconda comunicazione da parte dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), e del Centro di Coordinamento RAEE con le istruzioni per la registrazione dei punti di raccolta.

Tale registrazione, possibile tramite il portale del Centro di Coordinamento, www.centrodicoordinamentoraee.it <http://www.centrodicoordinamentoraee.it> , assicura l’attivazione da parte dei Sistemi Collettivi del servizio di ritiro dei RAEE da ciascun punto di raccolta ed il successivo avvio al riciclo.
I Comuni hanno già iscritto le prime 250 eco-piazzole e sono in fase di registrazione altre 200.

“Le amministrazioni - spiega Giorgio Arienti, Presidente del Centro di Coordinamento e Direttore Generale di Ecodom <http://www-ecodom.it/> (Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici) - hanno potuto iscriversi al sito del Centro a partire dallo scorso 22 dicembre. Il servizio può partire dopo 30 giorni dall’iscrizione. Quindi proprio in queste settimane stiamo assistendo ai primi ritiri da parte dei Sistemi Collettivi”.

È iniziata, dunque, la mappatura dei centri di raccolta autorizzati, messi a disposizione dai Comuni e/o dalle loro aziende di igiene urbana per consentire il conferimento dei RAEE da parte dei cittadini.

“Il bilancio di questo primo mese è positivo. – afferma Paolo Colombo, Direttore Generale di Ecolamp <http://www.ecolamp.it/> , Consorzio per il Recupero e lo Smaltimento di Apparecchiature di Illuminazione - Dopo tante proroghe siamo partiti. Ogni inizio è faticoso, anche perchè non c’era un censimento delle piazzole dove recuperare i rifiuti elettrici ed elettronici. Adesso, però, abbiamo iniziato la consegna dei nostri contenitori alle piazzole e contiamo di completarla entro fine febbraio”.

Manca ancora il ritiro dei RAEE da parte della Distributori, che sarà attuato dopo l’emanazione di un Decreto Ministeriale contenente le necessarie semplificazioni nella gestione dei RAEE da parte dei punti vendita.

Il Decreto legge n. 248 del 31 dicembre 2007, meglio noto come “Decreto mille proroghe”, ha indicato la data del 29 febbraio 2008 quale scadenza per la pubblicazione del Decreto, con avvio operativo del ritiro 30 giorni dopo la sua entrata in vigore.

Si prevede, dunque, che il ritiro in rapporto 1 a 1 delle vecchie apparecchiature, al momento dell’acquisto di nuove analoghe, potrà iniziare nel corso del mese di aprile, crisi di governo permettendo.

Ma i due primi tasselli fondamentali segnano la partenza ufficiale del Sistema RAEE italiano, ormai avviato alla completa operatività.


Andrea Pietrarota
Hill & Knowlton Gaia
Via Nomentana, 257
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p: +39 06441640327
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andrea.pietrarota @hillandknowlton.com




da http://ilcorrieredelweb.blogspot.com/2008/02/sistema-raee-finalmente-si-parte.html

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